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Che cos'è la contraccezione?
E' quell'insieme di metodi e di comportamenti che consentono di godere della sessualità, senza incorrere in gravidanze non desiderate.
E' soltanto negli ultimi vent'anni che in Italia si sono diffusi i contraccettivi. I metodi attualmente a disposizione sono diversi, ed è importante che ogni coppia utilizzi quello che preferisce.
Quale scegliere dunque?
La scelta è basata da un lato sull'efficacia, dall'altro sui rischi e benefici della metodica e deve sempre essere il risultato di una precisa e completa informazione della paziente.
Inoltre bisogna chiarire alcuni punti fondamentali.
Il primo è che in ogni rapporto sessuale occasionale va sempre usato il profilattico, perché così ci si protegge, non solo dalla gravidanza, ma anche dal contagio di malattie gravi, quali l'epatite virale e l'AIDS.
Il secondo punto è che il coito interrotto, non è un metodo contraccettivo, infatti anche prima dell'eiaculazione vengono emesse alcune gocce di liquido che possono contenere spermatozoi. Infine, che il primo rapporto sessuale è a rischio come tutti gli altri.
La pillola
La pillola è un farmaco composto da due sostanze simili agli ormoni prodotti normalmente dalla donna (estrogeno e progesterone), che regolano tutta l'attività del suo apparato genitale.
La pillola crea una situazione simile a quella della gravidanza, mettendo a riposo le ovaie e bloccando l'ovulazione.
È un metodo contraccettivo estremamente efficace che, negli ultimi anni, ha presentato una evoluzione caratterizzata da una riduzione progressiva del contenuto delle componenti ormonali, senza perdita di efficacia e soprattutto con una riduzione del rischio di effetti collaterali.
Esistono comunque diversi tipi di pillole, tutti efficaci allo stesso modo, ma con diverse combinazioni di ormoni, che consentono al medico e alla donna di scegliere il tipo più adatto.
Come si usa
Si comincia a prendere la prima pillola dal 1° giorno delle mestruazioni , seguitando senza interruzioni a prenderne una al giorno, circa alla stessa ora, per 21 giorni.
Finita la confezione, cioè al termine delle 21 pillole, si fanno seguire 7 giorni di intervallo e si comincia una nuova confezione.
Attualmente sono in commercio pillole a basso dosaggio che si assumono per 28 giorni consecutivi senza sospensione.
La mestruazione è del tutto simile a quella consueta, a volte più scarsa e di durata inferiore, generalmente non dolorosa.
Se ci si dimentica di prendere una pillola, si cerchi di prenderla prima possibile, non superando in ogni caso le 12 ore di ritardo; se si supera questo limite di tempo, si continui ad assumere regolarmente la pillola, tenendo conto che la sicurezza è minore e che occorre quindi abbinare un altro metodo contraccettivo.
Nei primi mesi di uso della pillola si hanno a volte leggera nausea, tensione al seno, lieve aumento di peso e qualche leggera perdita di sangue al di fuori delle mestruazioni. Generalmente questi disturbi scompaiono spontaneamente.
Nel caso che la pillola venga assunta contemporaneamente ad altri medicinali, occorre consultare il medico, poiché esistono farmaci che possono ridurne l'efficacia. (ad esempio antibiotici, tranquillanti, antiepilettici carbone vegetale, purganti, ecc).
In caso di vomito o di forte diarrea, nel dubbio cioè che la pillola non sia stata assorbita, è bene abbinare un altro metodo contraccettivo, come è stato già suggerito per le dimenticanze.
Attualmente sono in commercio altre forme di contraccezione ormonale tra cui il cerotto e l'anello vaginale che contengono e quindi rilasciano nell'organismo gli stessi ormoni presenti nella pillola. Questi prodotti hanno trovato grandi consensi soprattutto per la maggior compliance, perché non presentano lo svantaggio del “primo passaggio epatico” e gli effetti collaterali legati all'assorbimento intestinale.
Sicurezza
La contraccezione ormonale è praticamente sicura al 100%; i rari casi di fallimento sono dovuti in genere ad errori nell'uso del contraccettivo.
Durata del trattamento
La pillola può essere assunta continuativamente anche per lunghi periodi di tempo (alcuni anni), e non sono obbligatorie sospensioni del trattamento nelle donne che non presentino ai controlli disturbi o complicanze.
Comunque non è opportuno sospendere frequentemente l'assunzione della pillola perché durante la pausa vi è un aumentato rischio di gravidanza.
Chi non la deve usare
Prima di iniziare ad usare la pillola bisogna sottoporsi ad una visita ginecologica, che comprende anche l'esame del seno.
Esistono infatti alcune controindicazioni:
- gravi disturbi dell'apparato cardiocircolatorio e della coagulazione
- gravi malattie del fegato
- presenza o sospetto di tumori
- diabete scompensato
- gravi nefropatie
- sanguinamenti vaginali di natura non accertata
Dovrà essere comunque il ginecologo a stabilire se e quali analisi debbono essere fatte prima di iniziare l'uso della pillola e durante il trattamento; in questo modo si possono prevenire eventuali effetti collaterali.
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La pillola del giorno dopo
Definita contraccezione "del giorno dopo" o contraccezione "post-coitale", è un metodo contraccettivo occasionale a cui si ricorre nelle ore immediatamente successive a un rapporto a rischio.
Si tratta di un nuovo farmaco che prevede due compresse, contenenti ciascuna 750 mcg di un ormone progestinico senza ormone estrogeno associato. Le compresse vanno assunte il prima possibile, ma al massimo entro le 72 ore che seguono il rapporto sessuale a rischio.
Il ciclo mestruale, anche se non è facile prevederlo con sicurezza, compare in genere senza grossi ritardi o anticipi. In caso di ritardo della mestruazione superiore a 5 giorni, si consiglia di eseguire un test di gravidanza.
È importante comunque ricordare che è un metodo contraccettivo di emergenza perché non privo di effetti collaterali sia a breve (nausea, vomito, cefalea, ecc.) che a lungo termine (tromboembolie, effetti teratogeni sul feto, ecc).
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La spirale
La spirale (o IUD) è un dispositivo in plastica di forma varia, lungo circa cm 4 del peso di pochi grammi, su cui è avvolto un filo di rame.
Come agisce
I meccanismi di azione sono molteplici e non del tutto chiariti. Si può comunque dire che l'azione della spirale è collegata a modeste modificazioni locali della mucosa uterina, capaci, insieme a variazioni funzionali delle tube,di disturbare il processo di fecondazione e/o di annidamento dell'uovo. A ciò si aggiunge, nelle spirali al rame, una riduzione della capacita fecondante degli spermatozoi.
Come si usa
Lo IUD dev'essere applicato e rimosso da un ginecologo. Gli ultimi giorni del flusso mestruale sono il periodo migliore per l'applicazione, sia perché il collo dell'utero è un poco dilatato, sia perché la donna è certa di non essere incinta.

Tutte le spirali hanno un filo terminale che fuoriesce dal collo dell'utero, per 3 o 4 cm, in modo che la donna stessa, specialmente dopo ogni mestruazione, possa agevolmente controllare la presenza dello IUD, introducendo un dito in vagina e ricercando il filo sul collo dell'utero.
Infatti, l'espulsione spontanea dello IUD avviene più spesso nel periodo mestruale e nei primi mesi di uso del metodo.
Sicurezza
Lo IUD è uno dei metodi contraccettivi più efficaci (98-99%).
Poiché esiste la possibilità di un'espulsione parziale o totale inavvertita, la donna dovrebbe imparare ad accertare da sola la presenza dello IUD, soprattutto dopo ogni mestruazione. Occorre pertanto insegnare alla donna come individuare il collo dell'utero e l'orifizio esterno da cui fuoriesce il filo terminale della spirale.
E' opportuno sottoporsi ad una visita di controllo dopo il primo, il terzo e il sesto mese di uso e successivamente ogni sei mesi.
Lo IUD può essere usato per diversi anni; i dispositivi intrauterini medicati con rame vanno sostituiti a seconda del tipo ogni 2, 3 o 5 anni. Dopo la rimozione, in genere si può introdurre un nuovo IUD nella stessa seduta.
Se una donna rimane incinta con la spirale inserita e decide di portare avanti la gravidanza, lo IUD può essere rimosso entro la 12a settimana per ridurre il rischio di un aborto con infezione, ma se viene lasciato nell'utero non provoca malformazioni al prodotto del concepimento.
Chi non la deve usare
Le infiammazioni dell'apparato genitale costituiscono una controindicazione all'applicazione dello IUD, mentre la nulliparità, l'utero retroflesso o precedente parto cesareo sono controindicazioni relative, da sottoporre caso per caso alla valutazione del ginecologo.
Perdite di sangue al di fuori delle mestruazioni richiedono accertamenti ed una eventuale terapia prima dell'applicazione.
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Il diaframma
Il diaframma vaginale è una coppa di gomma morbida col bordo più spesso nel quale si trova una molla a spirale o una molla piatta oppure due archetti flessibili di metallo.
Esistono diaframmi di forma speciale utili in caso di utero retroverso e di prolasso vaginale. La misura del diaframma da usare deve essere stabilita caso per caso dal medico, perché è molto importante che sia quella giusta.
Come agisce
La funzione del diaframma è quella di costituire una barriera meccanica tra vagina e utero, è di mantenere la crema o gelatina spermicida a diretto contatto con il collo dell'utero. Gli spermicidi si spalmano sul bordo interno della coppa oppure possono essere introdotti in vagina prima dell'inserimento del diaframma.
Come si usa
Il ginecologo insegnerà come mettere e togliere il diaframma che, spalmato con lo spermicida, va introdotto in vagina prima del rapporto e non deve essere tolto prima che siano trascorse 6 ore dall'ultimo rapporto sessuale.

Sicurezza
Il diaframma è senz'altro un ottimo metodo a disposizione della donna che non voglia o non possa ricorrere ad altri contraccettivi.
Per raggiungere il massimo di sicurezza il diaframma deve essere:
- della misura giusta
- ogni volta bene inserito in vagina
- sempre usato insieme ad una crema o gelatina spermicida
- usato ogni volta che si ha un rapporto sessuale, anche se incompleto.
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Il profilattico
l profilattico è una sottile guaina di gomma ad uso maschile che viene calzata sul pene eretto, prima di iniziare il rapporto sessuale, per impedire che il liquido seminale penetri in vagina.
Il suo uso è consigliabile nel caso in cui non si può ricorrere ad altri sistemi più sicuri.
Va ricordato che l'uso del preservativo costituisce attualmente l'unico metodo valido per evitare il contagio dell'A.I.D.S. e di tutte le malattie sessualmente trasmesse nei rapporti sessuali a rischio.
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